ENCICLOPEDIA ELETTRA AUTOMAZIONI
70 voci per conoscere cancelli automatici, motori, centraline, telecomandi e controllo accessi.
Una guida da consultare quando devi riconoscere un componente, comprendere un preventivo o descrivere un guasto. I termini spiegano i concetti generali; per caratteristiche e procedure del tuo impianto consulta il manuale esatto e il tecnico.
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Come funziona un’automazione
- Automazione per cancello
- È l’insieme di motorizzazione, centrale, comandi e dispositivi che gestiscono il movimento del cancello. Il risultato dipende anche dalla struttura meccanica su cui questi componenti sono installati.
- Cancello a battente
- Si apre ruotando su cerniere e può avere una o due ante. La scelta degli operatori dipende da geometria, dimensioni, peso, esposizione e frequenza d’uso. Occorre considerare l’intera area descritta dall’anta.
- Cancello scorrevole
- Si sposta lateralmente. Negli impianti con cremagliera il pignone del motoriduttore trasmette il movimento all’anta. Guida, ruote, sostegni e arresti meccanici contribuiscono al corretto funzionamento.
- Cancello autoportante
- È un cancello scorrevole sostenuto da appositi carrelli, senza guida a terra lungo il passaggio. Non richiede una rotaia nel varco, ma necessita di struttura, spazi laterali e sostegni progettati per questa soluzione.
- Barriera automatica
- Controlla il transito dei veicoli con un’asta mobile. Asta, accessori, bilanciamento e dispositivi di rilevamento devono essere valutati insieme. La barriera non svolge tutte le funzioni di chiusura perimetrale di un cancello.
- Porta da garage automatica
- Comprende sistemi per portoni sezionali, basculanti o altre chiusure compatibili. Il tipo di motorizzazione dipende dalla porta e dal suo bilanciamento; molle e funi richiedono interventi professionali.
- Centrale di comando
- Riceve i comandi e i segnali dell’impianto, applica le logiche previste e controlla le uscite. Marca del motore e marca della centrale possono essere differenti: entrambe vanno identificate.
- Impianto integrato
- Un ingresso può comprendere citofono, ricevente radio, apertura pedonale, serratura, sensori e controllo accessi. Prima di modificare un componente va considerato come comunica con il resto del sistema.
Motori, meccanica e scelta dell’impianto
- Motoriduttore
- Abbina un motore a un sistema di riduzione meccanica per ottenere velocità e coppia adatte al movimento. Va scelto secondo i limiti del costruttore e le condizioni del cancello, non soltanto in base alla potenza.
- Operatore elettromeccanico
- Trasmette il movimento attraverso organi meccanici, come ingranaggi, viti o bracci. La manutenzione e le regolazioni dipendono dal progetto specifico e dalle istruzioni dell’automazione.
- Operatore oleodinamico
- Utilizza un circuito idraulico per produrre il movimento dell’attuatore. Olio, tenute, regolazioni e revisioni richiedono le specifiche del modello; un prodotto generico non è automaticamente adatto al circuito.
- Operatore interrato
- Colloca una parte della motorizzazione sotto il livello del suolo, vicino al punto di rotazione dell’anta. Cassa di fondazione, drenaggio e collegamenti meccanici sono elementi da considerare nella manutenzione.
- Braccio articolato
- Sistema che trasmette il movimento all’anta attraverso un braccio composto da più elementi. Geometria del pilastro, ingombri e punti di fissaggio sono determinanti per scegliere e installare l’operatore.
- Cremagliera e pignone
- La cremagliera è l’elemento dentato fissato al cancello scorrevole; il pignone è la ruota dentata che la aziona. Accoppiamento e fissaggi devono essere verificati quando compaiono scatti, rumori o usura.
- Cerniere, ruote e guide
- Sono parti meccaniche del cancello. Usura, deformazioni e attriti possono compromettere il movimento anche con un motore funzionante. Una diagnosi corretta comprende questi elementi.
- Arresti meccanici
- Limitano fisicamente la corsa nei punti previsti dal progetto. Non sono la stessa cosa dei finecorsa elettrici. Tipologia e posizione devono rispettare la configurazione dell’impianto.
- Sblocco manuale
- Consente di disaccoppiare o liberare la motorizzazione secondo una procedura specifica. Si usa seguendo il manuale e controllando il movimento dell’anta, che potrebbe essere influenzato da pendenza o vento.
- Motore reversibile o irreversibile
- Le denominazioni descrivono il comportamento della trasmissione rispetto alla movimentazione dall’esterno. L’eventuale necessità di una serratura dipende dal sistema e dalle istruzioni del produttore.
- Ciclo di lavoro
- Esprime le condizioni d’impiego ammesse dal costruttore, spesso attraverso frequenza delle manovre o tempi di utilizzo. I valori hanno significato insieme alle condizioni dichiarate, come temperatura, carico e dimensioni.
- Peso, lunghezza ed esposizione al vento
- Sono dati diversi che influenzano la scelta dell’automazione. Un’anta pannellata può essere particolarmente sollecitata dal vento. Il solo peso non basta a definire l’idoneità del motore.
Elettronica, alimentazione e comandi
- Alimentazione 230 V e motore 24 V
- La tensione di rete e quella del motore possono essere diverse nello stesso impianto. Occorre distinguere ingresso della centrale, alimentazione del motore e uscite accessori; la presenza di motori a 24 V non rende tutto il quadro a bassa tensione.
- Corrente alternata e continua
- AC o Vac indica corrente alternata; DC o Vdc indica corrente continua. Componenti con la stessa tensione nominale possono richiedere tipi di alimentazione diversi. Si seguono sempre le indicazioni del produttore.
- Trasformatore e alimentatore
- Adattano o convertono l’alimentazione per le parti del sistema. Potenza, tensioni d’uscita, collegamenti e protezioni devono corrispondere al componente previsto: una somiglianza esteriore non dimostra compatibilità.
- Condensatore
- In determinati motori monofase partecipa al funzionamento dell’avvolgimento ausiliario. Capacità, tensione e tipo devono essere quelli adatti all’applicazione. Misure e sostituzioni spettano a personale competente.
- Fusibile
- È una protezione che interrompe un circuito in determinate condizioni. Il suo intervento richiede di cercare la causa; caratteristiche e valore di ricambio devono corrispondere a quelli prescritti.
- Relè
- Componente che commuta un circuito attraverso un comando. Nelle centrali può svolgere funzioni differenti. Tensione della bobina, contatti e portata sono dati distinti da verificare.
- Contatto pulito
- È un contatto che, di per sé, non fornisce una tensione di alimentazione. Serve a chiudere o aprire il circuito collegato, entro i limiti previsti. Non va confuso con un’uscita alimentata.
- Ingressi NO e NC
- Le sigle descrivono contatti normalmente aperti o normalmente chiusi nel riferimento previsto dal dispositivo. Non indicano una procedura universale di collegamento: fa fede lo schema della centrale.
- Ingresso START
- Riceve un comando di manovra secondo la logica impostata. La sequenza di apertura, arresto e chiusura può cambiare tra centrali e configurazioni: il nome del morsetto da solo non descrive tutto il comportamento.
- Ingresso STOP
- Gestisce un comando di arresto secondo le caratteristiche della centrale. Il suo ruolo nell’architettura di sicurezza deve essere valutato sul sistema completo; non è automaticamente equivalente a ogni funzione di arresto di emergenza.
- Finecorsa
- Rileva una posizione del movimento e invia un segnale di controllo. Può essere realizzato con tecnologie differenti. Regolazione e collegamenti devono corrispondere al motore e alla centrale.
- Encoder
- Fornisce informazioni relative al movimento, alla velocità o alla posizione, secondo il sistema. Le funzioni di controllo degli ostacoli dipendono dall’insieme di sensore, elettronica, programmazione e verifiche previste.
- Rallentamento
- Riduce la velocità in una parte della corsa, quando supportato. Una regolazione corretta deve tenere conto della meccanica e del carico. Non si aggiunge con la stessa procedura su tutti i motori.
- Chiusura automatica
- Richiude il cancello dopo il tempo o le condizioni impostate. È una funzione da valutare insieme a dispositivi di sicurezza, transito previsto e logica dell’impianto.
- Apertura pedonale
- Comanda un’apertura parziale o una singola anta, se supportato. Ampiezza, modalità di richiusura e interazione con altri comandi dipendono dalla centrale.
- Batteria di emergenza
- Può consentire manovre in assenza di rete sui sistemi predisposti. Autonomia e prestazioni dipendono da batterie, carico, temperatura e stato dell’impianto. La presenza di una batteria non garantisce autonomia illimitata.
- Firmware e revisione della scheda
- Identificano rispettivamente il software e la versione hardware, quando indicati. Due schede con un nome simile possono avere funzioni o collegamenti differenti: occorre conservare anche queste informazioni.
Dispositivi di sicurezza e manutenzione
- Fotocellule
- Rilevano l’interruzione di un fascio tra trasmettitore e ricevitore o secondo altre configurazioni previste. La reazione del cancello dipende da collegamento e programmazione. Non proteggono automaticamente ogni punto pericoloso.
- Bordo o costa sensibile
- Rileva un contatto o una deformazione lungo un bordo. Tipologia, circuito di controllo e collegamento devono essere compatibili con la centrale e con la funzione prevista.
- Rilevamento ostacoli
- È una funzione che può utilizzare segnali diversi, come corrente o informazioni di movimento. Le prestazioni vanno verificate sull’installazione reale: il nome commerciale della funzione non basta.
- Forza di impatto
- È una grandezza da valutare con metodi e strumenti appropriati dove richiesto. La regolazione della forza non si giudica soltanto provando a fermare il cancello con una mano.
- Lampeggiante
- Segnala il funzionamento dell’automazione secondo la logica del sistema. Non sostituisce i dispositivi di rilevamento o la valutazione dei pericoli nell’area di movimento.
- Protezione delle parti mobili
- Aree di schiacciamento, cesoiamento e trascinamento devono essere considerate nel progetto. Geometria, ripari, distanze e dispositivi concorrono alla soluzione adeguata per l’impianto.
- Grado IP
- Descrive la protezione di un involucro rispetto a determinati ingressi di solidi e acqua. Il valore di un contenitore non appartiene automaticamente alla scheda elettronica nuda e non garantisce protezione da ogni condizione ambientale.
- Manutenzione ordinaria
- Comprende le attività periodiche definite per l’impianto, come controlli, pulizie consentite, regolazioni e prove. Frequenza e operazioni vanno ricavate dalle istruzioni e dall’effettivo utilizzo.
- Riparazione e modifica
- Ripristinare un componente e cambiare le funzioni dell’impianto sono interventi diversi. Quando si modifica l’automazione bisogna valutarne gli effetti sul funzionamento complessivo e sui dispositivi presenti.
- Collaudo funzionale
- Verifica il comportamento dell’impianto nelle condizioni previste dall’intervento. Far compiere un solo ciclo al cancello non esaurisce tutte le verifiche tecniche eventualmente necessarie.
Telecomandi e riceventi
- Frequenza radio
- È uno dei parametri del sistema di telecomando. Frequenza identica non significa compatibilità: vanno verificati anche protocollo, codifica, ricevente e versione del radiocomando.
- Codice fisso
- Sistema in cui il codice trasmesso segue una configurazione fissa. Possibilità di duplicazione e gestione dipendono dal prodotto e dall’autorizzazione a operare sull’accesso.
- Rolling code
- Sistema con codici che variano secondo il protocollo previsto. Per aggiungere un radiocomando occorre una procedura compatibile con la ricevente; non basta riprodurre l’aspetto o la frequenza.
- Ricevente radio
- Interpreta il segnale dei telecomandi compatibili e trasmette il comando all’impianto. Può essere integrata nella centrale, a innesto o esterna, con caratteristiche da verificare caso per caso.
- Antenna
- Contribuisce alla ricezione radio. Posizione, ostacoli, collegamenti e disturbi possono influire sulla portata. Una portata ridotta non identifica da sola quale componente sia guasto.
- Telecomando perso
- La gestione dipende dalle possibilità della ricevente e dalla registrazione degli utenti. Si valuta con il referente autorizzato come revocare l’accesso e aggiungere eventuali nuovi dispositivi.
- Sistema anticlone
- È una denominazione commerciale da interpretare attraverso la tecnologia effettivamente impiegata. Va chiesto come si autorizzano, aggiungono e revocano i telecomandi; non esiste una promessa assoluta di inviolabilità.
Smartphone e controllo accessi
- Modulo Wi-Fi
- Collega determinate funzioni dell’impianto alla rete locale, se compatibile. Occorre verificare copertura, alimentazione, comandi supportati, gestione utenti ed eventuale dipendenza da servizi cloud.
- Modulo GSM o rete mobile
- Utilizza la rete dell’operatore secondo le tecnologie supportate. Copertura, SIM, servizi disponibili e costi ricorrenti devono essere verificati prima della scelta.
- Bluetooth
- Consente comunicazioni a breve distanza con dispositivi compatibili. Portata, autorizzazioni e funzioni disponibili dipendono dall’hardware e dall’applicazione utilizzata.
- Servizio cloud
- Gestisce alcune funzioni attraverso server remoti. È utile conoscere il comportamento dell’impianto se mancano Internet o il servizio, oltre alle modalità di amministrazione degli account.
- Lettore RFID e tastiera
- Consentono l’accesso tramite un identificativo o un codice. Il progetto deve prevedere chi gestisce utenti, revoche e autorizzazioni e come il lettore comunica con la centrale.
- Spira magnetica
- Rileva la presenza di veicoli attraverso un sistema induttivo installato secondo le specifiche del rilevatore. Geometria e ambiente influiscono sull’applicazione. Non è un rilevatore universale di persone.
- Riconoscimento targhe
- Utilizza una telecamera e un software per interpretare la targa e confrontarla con le autorizzazioni. Illuminazione, inquadratura, gestione degli errori e comportamento offline vanno definiti nel progetto.
- Registri degli accessi
- Possono conservare eventi del sistema secondo le funzioni installate. Prima dell’attivazione si definiscono finalità, autorizzazioni di consultazione e gestione dei dati, con le verifiche applicabili al caso concreto.
Documentazione e ricambi
- Targhetta identificativa
- Riporta dati utili per riconoscere motore o apparecchiatura. Fotografa marca, modello, codice e revisione quando presenti. Il nome scritto sul cancello non identifica necessariamente la centrale installata.
- Manuale di installazione
- Descrive caratteristiche, impieghi, collegamenti e procedure del modello a cui si riferisce. Deve essere coerente con la revisione reale; documenti di prodotti diversi non sono intercambiabili.
- Manuale per l’utilizzatore
- Contiene le indicazioni destinate a chi usa l’automazione, come funzioni, avvertenze e gestione prevista dello sblocco. Va tenuto disponibile insieme ai contatti dell’assistenza.
- Esploso ricambi
- Rappresenta i componenti e i loro riferimenti. Il numero di posizione nel disegno può essere diverso dal codice di ordinazione: occorre collegarlo all’elenco corretto.
- Codice ricambio
- Identifica un componente ordinabile. Va verificato insieme a versione, eventuali sostituzioni di codice e dotazione. Una fotografia simile non dimostra che due ricambi siano equivalenti.
- Compatibilità
- Comprende aspetti elettrici, meccanici, funzionali e di sicurezza. Una centrale definita universale richiede comunque una verifica sul motore, sugli accessori e sull’installazione.
- Documentazione dell’impianto
- Raccoglie i documenti pertinenti all’automazione completa e agli interventi eseguiti. La documentazione di un singolo componente non descrive da sola l’intero cancello installato.
- Scheda tecnica e pagina commerciale
- La scheda tecnica riporta caratteristiche e limiti del prodotto; la pagina commerciale presenta l’offerta. Prima dell’acquisto vanno confrontati dati tecnici, contenuto della fornitura e condizioni di vendita.
Da dove iniziare: tre percorsi di consultazione
Il cancello è guasto
Descrivi il comportamento, identifica marca e modello senza smontare l’impianto e consulta le FAQ sui guasti. Se ci sono movimenti pericolosi, evita l’utilizzo e richiedi assistenza.
Devi acquistare un ricambio
Raccogli codice, foto dell’etichetta, revisione e indicazione della centrale. Chiedi cosa comprende la fornitura, quali accessori restano utilizzabili e se la sostituzione richiede programmazione.
Vuoi automatizzare o aggiornare l’ingresso
Comunica tipo di cancello, impiego, numero indicativo di utilizzatori, spazi e funzioni desiderate. Il sopralluogo permette di verificare la struttura e definire una soluzione coerente con l’installazione.
Documentazione e approfondimenti
Le specifiche di ciascun modello vanno verificate nella documentazione del produttore: FAAC, Meccanica Fadini, Nice e CAME. Per cercare i documenti già disponibili consulta il PDF MEGADATABASE Elettra Automazioni.
Per assistenza locale: FAAC e FADINI a Vomero, Arenella e Chiaiano. Per motori e guasti: riparazione motore cancello a Napoli.
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A cura di Giuseppe Colantuono. Aggiornata il 14 settembre 2026.
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